Giovanni Testori

L'Archivio

L’Archivio Giovanni Testori è conservato a Novate Milanese ed è stato creato nel 1998 dalla famiglia Testori e notevolmente arricchito negli anni grazie a donazioni e acquisizioni di materiale documentario e opere d’arte.

L’Archivio Giovanni Testori, dichiarato dalla soprintendenza archivistica “bene di interesse storico particolarmente importante” (art. 13-14, D.L. 41 del 22/1/2004), è conservato a Casa Testori dove il materiale, ordinato e facilmente fruibile, può essere consultato in locali dedicati. Si tratta di un archivio d’artista ma la ricchezza dei materiali conservati segue la sua multidisciplinarietà di scrittore, drammaturgo, poeta e critico d’arte. Una vera galassia testoriana, in cui tutti gli elementi che la compongono si incrociano valorizzandosi a vicenda.

All’interno dell’Archivio si conserva una copia di ogni scritto di Giovanni Testori, pubblicato in volume o periodico, le interviste da lui rilasciate e trascrizioni di incontri e dibattiti pubblici. Sono state raccolte, in copia, le lettere di Testori inviate e si conserva un contenuto, ma significativo, nucleo di lettere a Testori, ricevute negli anni Ottanta. Sono presenti alcuni quaderni manoscritti e oltre diecimila fogli dattiloscritti, nonché documenti personali autografi, programmi di sala, un importante fondo di migliaia di fotografie di opere d’arte, di spettacoli teatrali e servizi fotografici dedicati allo scrittore. Non potevano mancare, infine, libri, saggi e articoli sulla vita e l’opera di Giovanni Testori, compresa la raccolta di tesi di laurea e dottorato.
Si tratta di oltre 60 faldoni di materiale documentario, oltre 100 dipinti e disegni, quasi 6000 fotografie e circa 200 registrazioni su supporti audio-video.

Completa il fondo, la sua Biblioteca d’arte, composta da oltre 16.000 volumi.
L’Archivio e la Biblioteca conservati a Casa Testori – dotata di numerose stanze adibite a spazio espositivo – ne hanno fatto un polo unico e strategico per la conoscenza, non solo dell’artista Giovanni Testori, ma della cultura del Novecento, al centro dell’interesse di studiosi, dottorandi, tesisti, stagisti, scolaresche e semplici appassionati che lo frequentano quotidianamente.

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